LINEE PROGRAMMATICHE DEL MANDATO AMMINISTRATIVO 2009-2014

10 PUNTI PER UN ‘AMMINISTRAZIONE EFFICACE:


PREMESSA

La Provincia ha un ruolo importante di coordinamento tra Stato, Regione e Comuni. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare il suo ruolo e tramite il PTC, il Piano territoriale di coordinamento, ci poniamo di sviluppare le linee strategiche finalizzate a porre in sinergia i sistemi ambientale, viario, economico e turistico. Vogliamo creare un macrosistema provinciale in grado di governare con efficacia i problemi territoriali e di divenire ambiente attrattivo nell’ottica di una generale strategia di attrazione di investimenti.

VIABILITÀ ED INFRASTRUTTURE

Gli interventi che realizzeremo:

- inizio lavori S.S. n° 81 "Piceno Aprutina" lavori di ammodernamento del tronco VILLA LEMPA (confine regionale di TERAMO) variante S.S.80 (contrada LA CONA) Secondo Stralcio
- Progetto definitivo e inizio lavori S.S. n°80 "Del Gran Sasso D'Italia" strada statale TERAMO-MARE variante alla S.S.80 dalla A14 (MOSCIANO S. ANGELO) alla S.S. 16 (GIULIANOVA) IV° lotto.
- inizio lavori Pedemontana ABRUZZO – MARCHE. Direzione nord tronco innesto Ascoli –Mare con Garrufo di S. Omero (Villa Marchetti): Km 5+750, nei territori dei Comuni di Ancarano e S. Egidio alla Vibrata, - inizio lavori Pedemontana ABRUZZO – MARCHE. Direzione nord tronco Garrufo di S. Omero – S. Anna di Campli: km. 10 + 400, nei comuni di S. Egidio alla Vibrata, S. Omero e Campli.
- inizio lavori Pedemontana ABRUZZO – MARCHE – Direzione Sud Collegamento Val Vomano – Val Fino, da Villa Vomano ai confini della Provincia di Pescara – Tratto CAPSANO – BISENTI (Progr. Km 2+413- 11+309).
- Riqualificazione delle reti minori di viabilità in connessione con progetti di valorizzazione turistica, naturalistica e storica

Procedure più snelle ed un Patto etico con le imprese

In raccordo con la Regione ed il Governo vogliamo portare sui tavoli nazionali la questione della viabilità teramana, favorendo il finanziamento per il Quarto Lotto della Teramo - mare.

Tempi certi per i pagamenti delle imprese

Non dovrà poi più accadere che le imprese debbano aspettare anni per essere pagate, come sta accadendo al Ruzzo e alla stessa Provincia. Sono molte, infatti, le imprese di costruzioni che attendono di essere liquidate dal 2008, in alcuni caso anche dal 2007. Noi proponiamo un patto etico perché i tempi di pagamento possano essere concentrati nell’arco di un periodo definito (60/90 giorni).
- Una della prime azioni che farò da presidente sarà quella di firmare un patto etico con imprese e sindaci, per scongiurare ritardi nei pagamenti.
- Per garantire la qualità dell’impresa esecutrice, inoltre, si propone nei criteri di aggiudicazione di superare la logica del massimo ribasso a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa o della trattativa privata, quando lo prevede la legge. Vogliamo andare verso la qualità dell’appalto.

Unità Tecnica per il governo del territorio

Realizzeremo un organismo tecnico che affiancherà i Comuni nella valutazione e nella verifica delle procedure amministrative per realizzare nuovi insediamenti produttivi (project financing, concessioni etc.), in modo che la Provincia possa contribuire insieme con il territorio a disegnare una nuova linea di sviluppo e di progettualità, che si muova con logiche diametralmente opposte a quelle che hanno regolato i rapporti negli ultimi venti anni (varianti al Prg, aumento della rendita fondiaria).
L’Unità tecnica dovrà essere il centro di ascolto per fare crescere in modo sinergico il territorio, e favorire nei Comuni la costruzione di nuove competenze in materia urbanistica.

SICUREZZA

Le nostre azioni:

- piani di previsione e prevenzione per i rischi sismici e idrogeologici che garantiscano sicurezza ai territori e agli abitanti. - mappatura dei danni causati dal sisma nei vari territori comunali e approntare piani di riqualificazione e ricostruzione. piani di prevenzione e di emergenza per affrontare i rischi idrogeologici e, specificamente, i rischi di smottamento e frane. - Programma di riduzione del rischio idrogeologico per i Comuni - Programma di riduzione del rischio idrogeologico per le in
rastrutture lineari (strade, ferrovie ecc.) - mitigazione del rischio idraulico dei bacini idrografici (argini e vasche di espansione dei fiumi) - potenziamento del servizio di protezione civile e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso un incremento delle risorse umane addette a tale funzione, l’ampliamento del parco automezzi destinati a tale servizio e un miglioramento delle strutture e delle tecnologie esistenti.
- gestione coordinata della Protezione Civile tra tutti gli Enti interessati.
- adeguamento sicurezza urbanizzazioni primarie e secondarie ed interventi di adeguamento su edifici pubblici e di culto - manutenzione ordinaria e straordinaria ed adeguamento sismico per tutti gli edifici scolastici e per l’intero patrimonio infrastrutturale finanziata tramite la razionalizzazione delle risorse ma anche con la richiesta di un piano nazionale di investimenti al Governo.

LAVORO E FORMAZIONE

Valorizzare le risorse umane, come leva per elevare la qualità sociale del lavoro, per una maggiore competitività dello sviluppo ed al tempo stesso, per garantire i più deboli e per allargare le opportunità di crescita per tutti i cittadini.
I numeri del fallimento di cinque anni di inattività delle Politiche del Lavoro:
Disoccupazione tornata ai livelli degli anni Novanta, 6,8%. Nel 2003 era al 4,3%.
Aumentano notevolmente gli iscritti ai Centri per l’Impiego, e non perché i Cpi erogano servizi innovativi, ma perché ci sono sempre di più disoccupati.
Erano 38.941 al 31 dicembre 2007, adesso hanno superato quota 41mila.

Cosa proponiamo:

Andare nelle imprese a promuovere i servizi. Le imprese, infatti, non utilizzano i Centri per l’impiego, frequentati solo da manodopera assolutamente non specializzata, e da problemi con disagi psicosociali (che usufruiscono dei servizi del Silus).
La vera intermediazione non esiste perché l’impresa, mai stimolata ad usufruire dei servizi gratuiti del Cpi, disconosce il ruolo di queste strutture (solo l’8% dei collocati passa dai Centri per l’Impiego, Fonte Cisl).
Va costruita una nuova dimensione del collocamento, con un rinnovato dialogo tra domanda ed offerta. La Commissione Unica Provinciale, oltre ad elaborare le proposte formative, dovrà diventare la cabina di regia delle Politiche del Lavoro.
I Centri per l’impiego, poi dovranno aprirsi al territorio con visite in azienda, azioni di marketing, eventi di promozione
. La formazione, poi, è stato il vero fallimento della gestione D’Agostino, perché nonostante il passaggio della delega dalla Regione l’attività formativa proposta dall’ente non è riuscita ad incidere minimamente sulle imprese. Corsi slegati dal contesto socio-economico, spesso riproposizione di schemi vecchi (si vedano i corsi Edp), senza coinvolgere le imprese.
Ruolo operativo alla Cup (Commissione Unica provinciale), dove operano in sinergia imprese e sindacati. La Provincia l’ha praticamente esautorata del suo ruolo. Noi invece vogliamo progettare la formazione insieme con le imprese, ascoltando i loro bisogni, e pianificando non corsi a pioggia ma iniziative rispondenti realmente alle vocazioni delle aziende, soprattutto in questo periodo di crisi, nel quale la formazione per riqualificare i lavoratori assume un ruolo decisivo.
Potenzieremo anche il ruolo delle Relazioni Industriali, sul quale la Provincia aveva investito all’inizio del suo mandato, disconoscendo poi quanto era stato fatto con la costituzione della Vertenza Teramo.

Le nostre azioni

- Estendere l'occupazione e le opportunità d'impiego come un impegno fondamentale dell'attività di governo delle istituzioni, sia sostenendo lo sviluppo economico, sia mediante politiche specifiche per il lavoro e l'occupazione.
- diffondere le conoscenze e la qualificazione dei servizi scolastici e formativi, ponendo particolare attenzione al loro livello di efficacia rispetto agli sbocchi occupazionali;
- sviluppare il polo universitario, per avviare nuovi corsi di laurea rapportati alle nostre esigenze del nostro tessuto produttivo;
- adeguare e potenziare l'edilizia scolastica, anche con la costruzione di nuovi poli e la sempre maggiore qualificazione dei servizi scolastici;
- migliorare la qualità del lavoro, con particolare riferimento ai lavoratori atipici, ai lavoratori espulsi dal sistema produttivo, ai lavoratori in età avanzata, alla occupazione femminile ed alla promozione delle pari opportunità;
- raccordare i Servizi per l'Impiego, con le scelte di sviluppo locale e con i soggetti ad esso preposti, attraverso la promozione di politiche integrate tra istruzione, formazione permanente e lavoro, in un'ottica di apprendimento lungo tutto l'arco della vita.
- Per la Formazione diretta bisognerà valorizzare le attività dell’ Agenzia Formativa Pubblica in un contesto di concertazione con le forza sociali e produttive, nonché rendere trasparente l’utilizzo delle risorse trasferite dalla Regione Abruzzo alla Provincia.
- Per la Formazione indiretta, (gestione dei POR) sarà fondamentale il coinvolgimento di tutte le associazioni, (Associazioni dei datori di lavoro -associazioni Sindacali- associazione degli artigiani,dei commercianti etc. enti di formazione ed altre istituzioni interessate).

ECOEFFICIENZA E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Garantire le condizioni per le prospettive future delle attività economiche e per assicurare un alto livello di qualità della vita.

Energia

- Sensibilizzazione e collaborazione con i Comuni per la conversione della illuminazione pubblica delle strade Provinciali nella tecnologia a led, con un risparmio energetico (65% ) ed economico (diminuzione manutenzione ordinaria, basso costo ecc…)
- Apertura sportelli “Info Energia”: sportello amico per informazioni e supporto all’utenza sul risparmio energetico, l’incentivazione all’uso delle fonti rinnovabili e la normativa fiscale di vantaggio.
- Bandi per Mutuo Energia e Prestito Energia: convenzione con Istituti di Credito per mutui e prestiti a tasso zero destinati a finanziare l’interventi diretti ad ottenere una riqualificazione energetica ed un risparmio nei consumi energetici.
- Programma “tetti fotovoltaici” e pannelli solari per l’incentivazione all’installazione degli impianti solari nelle nuove costruzioni;
- Riconversione al solare di tutti gli edifici provinciali e degli immobili scolastici di proprietà provinciale.
- Rviluppare e sostenere le fonti energetiche alternative, anche con l'obiettivo di fare del nostro territorio un'area di sperimentazione in questo campo;
- Cancellare l’addizionale provinciale sul consumo di energia elettrica per le utenze non domestiche che utilizzano o passano all’energia solare.

Rifiuti

- Superare l’inerzia dell’attuale Amministrazione Provinciale, che ha contribuito all’appesantimento dei costi a carico dei cittadini per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, ed esercitare le competenze in merito al fine di uscire dall’emergenza rifiuti che dura da troppi anni;
- Gestire i rifiuti puntando sulla riduzione della produzione, sul recupero e riciclaggio e sulla valorizzazione energetica della quota residua; - controllo sistematico della qualità ambientale, la prevenzione e repressione delle varie forme di inquinamento;
- Riempire di contenuti e risorse l’ATO unico dei rifiuti.

Parchi naturali e oasi

- I parchi naturali troppo spesso vengono percepiti dalle popolazioni residenti come un vincolo, essi invece devono trasformarsi attraverso adeguate politiche di pianificazione strategica, in occasione di sviluppo sociale ed economico.
- Creazione della comunità del parco (con i sindaci). Caccia e Pesca
- Valorizzazione di caccia e pesca con il riconoscimento del loro ruolo sociale e di tutela ambientale.

TURISMO, CULTURA E SPORT

Valorizzare le notevoli potenzialità del patrimonio artistico, paesaggistico, religioso, costiero e montano ponendolo in condizione di acquisire sempre maggiore importanza nel complesso dell'economia provinciale e regionale.

Cosa proponiamo:

La nostra idea è semplice. Operare in sinergia con gli operatori teramani ed abruzzesi per dare identità a tutto il sistema regionale. Non si può, infatti, ragionare nell’ottica di un sistema frazionato, perché se è vero che il 50% dei turisti che sceglie l’Abruzzo trascorre le proprie vacanze in provincia di Teramo, è vero anche che ormai il turista chiede sempre di più proposte nuove, integrate, utilizzando il web come strumento principale di prenotazione
. Il sito turistico dell’ente non funziona assolutamente, è inadatto ad intercettare flussi e prenotazioni. Noi partiremo da qui, dalla costruzione di un portale che sia in grado realmente di coniugare le esigenze dei turisti con le reali offerte del territorio. Parallelamente opereremo per costruire, insieme con la Regione e le altre Province, la Marca Abruzzo. Non è pensabile, infatti, operare in un territorio autonomo, slegato dal contesto regionale. In questo caso sarà rivisto ed implementato il Piano Triennale del Turismo, redatto dalla precedente giunta regionale.
Il centrosinistra non ha fatto nulla per la promozione del territorio, a cominciare dall’adeguamento della segnaletica orizzontale, altro tema annoso di cui il precedente assessore ha parlato per anni senza realizzare alcunchè. Ridare vita al centro provinciale di promozione turistica.
- attuazione di attività promozionali, in grado di coltivare sia i flussi turistici tradizionali che quelli inediti ed alternativi;
- coinvolgimento operatori turistici ed investitori privati capaci di ristrutturare la nostra offerta turistica tradizionale e di ricollocarla sul mercato turistico internazionale.
- Recupero di un rapporto sinergico con gli operatori del settore rilanciando il Centro Provinciale Turismo, un tempo efficace veicolo di manifestazioni anche internazionali ed oggi ridotto a semplice centro di spesa inefficace perché promotore di eventi puntiformi non concertati con gli operatori stessi.
- Riqualificazione del Turismo balneare, del turismo naturalistico e culturale, del turismo del benessere, del turismo montano e di quello religioso;
- Creazione di nuovi percorsi ciclopedonali in tutto il territorio provinciale e ricongiungimento di quelli già esistenti sulla costa.
- Fruibilità full time delle sale provinciali con pubbliche letture (Biblioteca Delfico), conferenze (Sala Polifunzionale), rappresentazione e concerti o mostre temporanee (Casa del Mutilato).
- Introduzione un biglietto unico Museale integrato (BUM) che consenta l’accesso a tutti i musei presenti sul territorio provinciale (in collaborazione con Comuni e Regione).
- Valorizzazione delle risorse rappresentate dal vasto associazionismo culturale e sportivo, dalla storia e dalle tradizioni della nostra terra, rafforzandone l'identità ed il ruolo che queste possono svolgere nel più ampio contesto regionale.
- Mappatura dell’impiantistica sportiva dell’intera provincia ai fini dell’individuazione di eventuali criticità sulla sicurezza e della pianificazione razionale delle politiche dello sport.
- Migliorare e potenziare gli impianti sportivi nelle strutture scolastiche di competenza provinciale.
- Sostenere le associazioni sportive territoriali. - non trascurando lo sport professionistico, l’attenzione deve rivolgersi anche alle discipline meno praticate, con un occhio di riguardo per lo sport amatoriale e per le categorie sociali più deboli.
- Acquisizione di una funzione di coordinamento tramite un Piano Provinciale dello Sport.
- Promozione dello sport per il suo ruolo sociale, educativo e di prevenzione per la salute.

ATTIVITÀ PRODUTTIVE

E’ fondamentale un sostegno alle piccole e medie imprese, anche attraverso la creazione di un fondo di garanzia agli incentivi, finalizzato all'innovazione e alla creazione e salvaguardia di posti di lavoro.

Cosa proponiamo:

Sistema regionale dei Distretti industriali

I Distretti industriali sono superati come forma di aggregazione territoriale. Per fare ripartire l’economia teramana e abruzzese bisogna integrare, in un’ottica di sistema, i distretti industriali abruzzesi, mettendo in sinergia le specificità di ognuno (Automotive in Val Di Sangro, Moda e agroalimentare in provincia di Teramo etc.).
Il Distretto deve integrare e non rappresentare una realtà autonoma come è accaduto fino ad oggi, e come continuerà ancora ad accadere con l’idea del Distretto Agroalimentare costruito sulla carta, perché manca ancora la legge regionale di riconoscimento e servirà, una volta entrato in funzione, solo a destinare fondi e risorse per le grosse imprese che operano sul territorio. Di sviluppo non se ne parla perché i piccoli imprenditori, il 90% del tessuto industriale teramano, saranno esclusi dal meccanismo dei finanziamenti.
Sulla scorta delle esperienze di molte regioni italiane, inoltre, si può creare anche nella nostra provincia un distretto dell’edilizia sostenibile, con la presenza di imprese edili, università, centri di ricerca e formazione. La novità di queste esperienze sta nella organizzazione, perché il sistema di imprese che fa capo alle associazioni di categoria è riuscito a mettere insieme tutta la filiera degli imprenditori edili, dai produttori di materiali, agli ordini professionali, dai centri di ricerca alla formazione.
La Provincia di Teramo si farà portavoce di un progetto analogo, coinvolgendo le associazioni degli imprenditori e favorendo in tempi brevi una legge ad hoc della Regione, che sarà da stimolo anche alla attuazione del Piano Casa, sul quale la Regione legifererà in tempi brevissimi, dopo al’approvazione del Disegno definitivo nella Commissione Stato-Regioni.

Rafforzare il ruolo dei Confidi

In questo momento di crisi del credito, i veri ammortizzatori della stretta creditizia sono i Confidi. Opereremo di concerto con la Regione perché si potenzi il ruolo del sistema regionale dei Confidi, rafforzandone il patrimonio.

Le priorità strategiche

- Sostenere i settori trainanti dell’economia provinciale, in particolare l’industria del manifatturiero e dell’edilizia.
- Rafforzare i Confidi
- Rivitalizzare i settori in difficoltà della nostra economia, colmando i vuoti produttivi, mantenendo i punti di forza e facendo ripartire i settori in affanno.
- Realizzare piani di marketing territoriale finalizzati all’attrazione di investimenti.

Rapporti con la Regione e con la UE

- azione di raccordo con la Regione e con il Governo.
- Gestione trasparente dei bandi P.I.T. puntando alla premialità.
- Rilancio della progettazione (in cinque anni la Provincia di Teramo ha intercettato soltanto €.328.000,000 di finanziamenti europei) sui quattro assi prioritari individuati nel POR FESR
  • Innovazione competitività,
  • per accrescere l’alta attività del territorio e la competitività del sistema delle imprese abruzzesi attraverso la promozione dell’innovazione dell’imprenditorialità;
  • Energia,
  • promuovere un uso razionale e rispettoso dell’ambiente mediante interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e la produzione di energia a fonti rinnovabili;
  • Società dell’informazione,
  • per migliorare l’accesso e l’utilizzo delle ITC da parte delle PMI mediante il potenziamento delle strutture della banda larga nelle aree montane e il miglioramento dei servizi;
  • Sviluppo territoriale,
  • per promuovere l’alta attività e la competitività del territorio regionale, attraverso politiche di custodia e prevenzione dell’ambiente naturale volte alle riduzione degli squilibri naturali.

    Agricoltura

    - Salvaguardia della tipicità dei prodotti mediante certificazione degli stessi con particolare riguardo delle produzioni delle aree interne, montane ed all’interno dei parchi,
    - Politica della qualità dei marchi
    - certificazione dei distretti nonché sostegno delle produzioni biologiche a basso impatto ambientale e creazione di strutture di formazione permanente per i produttori;
    - Attenzione rivolta all’educazione alimentare con consumo di prodotti prevalentemente locali nelle mense scolastiche (menù a Km zero);
    - Rilancio dei Borghi con individuazione di itinerari e percorsi enogastronomici e rurali; ampliamento e tutela del patrimonio boschivo, dei parchi fluviali ed urbani e della fauna residente
    - Ruolo strategico di coordinamento e di supporto per l’internazionalizzazione delle realtà imprenditoriali
    - Sviluppare una cultura del marketing agricolo che esalti i settori di nicchia e favorisca i sistemi di tracciabilità del prodotto. - Perseguire una politica di innalzamento della qualità nella politica di filiera.
    - Favorire azioni informative (pubblicazioni, workshop, partecipazione a fiere) finalizzate a far conoscere le specificità e le eccellenze della produzione agricola provinciale sul mercato nazionale ed estero
    - Promuovere circuiti integrati di turismo agro-alimentare che permettano una conoscenza diretta dei prodotti di punta della provincia da parte dei turisti.
    - Ridurre e semplificare gli adempimenti burocratici e fiscali a carico degli agricoltori.

    Artigianato

    - Sostegno alle imprese femminili e alle imprese giovanili;
    - Interventi prioritari ed incentivi per quelle imprese del settore che decideranno di fare investimenti per l’internazionalizzazione. - Formazione professionale mirate alla promozione delle professionalità artigiane
    - Incentivi dell’occupazione giovanile nelle professioni artigiane.

    Commercio

    - Favorire la collaborazione con l’AICCRE (Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) allo scopo di accedere ai fondi comunitari.
    - Stabilire un rapporto con soggetti pubblici e/o privati che assistano l’ente provincia sull’analisi della fattibilità economica dei progetti di impresa.
    - Attivazione di canali di finanziamento agevolati per i progetti nel settore delle energie alternative.
    - Sostegno alle iniziative di promozione dei centri commerciali naturali nei piccoli borghi della provincia.

    BILANCIO

    Occorrere intraprendere una azione amministrativa che punta alla massima valorizzazione di tutte le risorse con conseguente razionalizzazione di tutti gli sprechi
    - Abolizione di consulenze e spese inutili o superflue
    - Riorganizzazione dell’ente, verificando le posizioni organizzative
    - Individuazione e abolizione di enti inutili e ottimizzazione delle iniziative.
    - Progetti con le altre istituzioni per ridurre le spese ed evitare la distribuzione a pioggia delle risorse che andranno dirette sui servizi ai cittadini e sui progetti.
    - Realizzare un coordinamento delle risorse degli Enti Locali e della Regione, anche attraverso il cofinanziamento di progetti comuni;
    - Produrre il costante aggiornamento di un parco progetti coerente da utilizzare a fronte delle possibili opportunità di finanziamento provenienti da Regione, Stato e UE;
    - Valorizzare i patrimoni immobiliari che, pur tutelandone l'eventuale destinazione sociale, non sono più rispondenti alle attuali funzioni dell'Ente Pubblico ed i cui proventi possono più utilmente essere destinati alle moderne esigenze;
    - Coinvolgere risorse private nella realizzazione di progetti per lo sviluppo; - valorizzare apporti anche finanziari che possono venire da collaborazioni con soggetti esterni;
    - attivare Projet financing per interventi produttivi di reddito anche attraverso la possibile compartecipazione del pubblico alla loro realizzazione.

    WELFARE

    E’ necessario un rapporto più stretto e fattivo con il mondo del privato-sociale e con quello del volontariato nell’ottica dell’applicazione pratica della sussidiarietà.

    Politiche di sistema

    - Costruzione di un nuovo sistema di Welfare, con le politiche della casa e dei servizi sociali e sanitari - promuovere di un forte raccordo tra soggetti istituzionali e sociali:
    - Studiare iniziative nel campo dell'inclusione sociale e del contrasto alla povertà, degli immigrati, dell'impresa sociale, dei giovani, delle categorie a rischio di emarginazione, per il recupero delle vittime dei racket della prostituzione e della tratta. - costruire una cultura della solidarietà, delle pari opportunità e della cittadinanza attiva.
    - Sviluppare servizi flessibili e personalizzati rivolti agli anziani e ai disabili; - attuare concrete politiche per l'inserimento degli immigrati e per le pari opportunità;
    - Promuovere iniziative rivolte in particolare ai giovani attorno al tema della legalità, dei diritti e della solidarietà sociale.
    - Sostegno al mondo del volontariato e del no-profit.
    - Trasparenza nelle gare di affidamento dei servizi sociali.

    Politiche di salute

    - Sostenere lo sviluppo di una rete di servizi socio-sanitari per la promozione della salute di tutta la popolazione;
    - Potenziare la prevenzione, per promuovere la piena applicazione delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, per interventi mirati e condivisi sui costi della sicurezza e sugli appalti con particolare attenzione ai giovani, precari e immigrati;
    - Messa a regime di un Osservatorio sugli Infortuni e malattie professionali;
    - Avvio della Società della Salute con maggiore affermazione della centralità dei Comuni e della Conferenza dei Sindaci nel governo della salute;
    - Razionalizzare e qualificare l'intera rete delle strutture ospedaliere in Provincia e nel più ampio contesto dell'area vasta.

    GLI STRUMENTI DELLA CONCERTAZIONE

    - fare veramente della Provincia un essenziale momento di raccordo e di programmazione intermedia tra Regione e comunità locali,
    - Promuovere un Piano Strategico, quale strumento fondato sia sulla condivisione dell'analisi e degli obiettivi da conseguire nel medio termine, sia sulla cooperazione tra più soggetti per la realizzazione delle iniziative prioritarie per conseguire tali obiettivi.
    - Realizzare un maggiore raccordo con i territori vicini, al fine di sviluppare un sistema di relazioni e collaborazioni sul piano economico e territoriale.
    - Dare vita ad una Conferenza Permanente di Programmazione con la partecipazione di tutti gli Enti Locali interessati e presieduta dalla stessa Regione, come strumento di reale partecipazione alle scelte di governo dell'intera area e come nuovo livello di concertazione con l'insieme delle forze economiche e sociali.
    - Realizzare l'obiettivo di fare della Provincia una comunità dei comuni, sviluppando un forte lavoro di programmazione e concertazione con Enti Locali ed Associazioni.
    - Introdurre un Piano Provinciale di Sviluppo, avente una proiezione temporale quinquennale, con il quale verranno definite le strategie e le azioni dell'Ente, sia per quanto riguarda le proprie funzioni sia per quanto riguarda il più ampio raccordo con l'insieme dei soggetti presenti sul territorio.
    - Realizzare il Bilancio Sociale, inteso non come strumento politico ma come metodo istituzionale di comunicazione con i cittadini, gli enti e le organizzazioni locali, alle quali, in modo chiaro e semplice, verranno così sottoposti i risultati dell'attività dell'Amministrazione Provinciale.

    LE POLITICHE EUROPEE ED INTERNAZIONALI

    Informazione costante sulle opportunità che l’Europa mette a disposizione con creazione di bandi e progetti finanziabili, sia peri enti pubblici, che per le piccole e medie imprese del territorio, le università, le scuole e le realtà dell’associazionismo locale.
    - Intercettare i fondi strutturali e le risorse in assegnazione diretta della Commissione europea in funzione dei progetti strategici per lo sviluppo socio-economico della Provincia.
    - Svolgere un ruolo di informazione e di coordinamento di progetti di accesso ai finanziamenti comunitari che coinvolgano altri enti o soggetti privati in un’ottica di partenariato allargato.
    - Promuovere l’utilizzazione dei fondi europei per azioni di informazione sulla politica agricola comune europea.
    - Focalizzare gli interventi della Provincia in ambito europeo su progetti ritenuti strategici: ambiente, istruzione, imprese.
    - Perseguire delle iniziative per la promozione dei valori e dei principi costituzionali della nostra Repubblica, per l'affermazione dei diritti umani, per la solidarietà e la cooperazione internazionale e per un sempre maggiore sviluppo dell'unità politica dell'Europa.
    - Instaurare relazioni con le diverse comunità dell'Unione Europea anche ai fini dello sviluppo di partnership per progetti comuni; - attuare protocolli di amicizia e cooperazione internazionale;
    - Sviluppo di relazioni con Associazioni rappresentative delle comunità italiane nel mondo, nel segno della collaborazione, dell'amicizia e del comune impegno per l'affermazione dei principi di libertà.